Moda: ai nastri di partenza Fashion Week Milano

Dopo Parigi, New York e Londra, riflettori puntati da domani fino al 28 febbraio sulla fashion week di Milano, in campo i grandi nomi della moda italiana ma anche un bel numero di designers emergenti

Dopo Parigi, New York e Londra, riflettori puntati da domani fino al 28 febbraio sulla fashion week di Milano, che metterà in campo i grandi nomi della moda italiana, ma anche un bel numero di designers emergenti.
Una sferzata di vigore necessaria in un momento di crisi come quello attuale, che non ha risparmiato di certo i settori moda-tessile, per i quali, come ha ricordato qualche giorno fa Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), «le previsioni per 2012 destano qualche preoccupazione».
La moda italiana porterà in scena nel cuore della città, che apre alle sfilate anche il Castello Sforzesco, 137 collezioni, 72 sfilate con tutti i grandi nomi del made in Italy, 53 presentazioni di marchi, 17 su appuntamento.
Cuore pulsante della kermesse il quadrilatero del centro di Milano che comprende Palazzo Giureconsulti, Palazzo Clerici, Circolo Filogico e Castello Sforzesco, dove oltre alle sfilate di John Richmond domani, di Barocco il 23 febbraio, di C'n'c Costume National il 24, di Byblos il 26 e dei giovani di New Upcoming Designers e Next Generetion in chiusura il 28 febbraio, il 25 febbraio si terrà anche una sfilata dei costumi del musical Priscilla-La regina del deserto, disegnati da Tim Chappel e Lizzy Gardiner.
Oggi, alla vigilia della manifestazione, un gruppo di 11 giovani designer è stato invitato dalla Fondazione Gianfranco Ferrè a presentare cover speciali per un magazine di ricerca, il semestrale Pizza, al suo quarto numero, ispirato al lavoro di Gianfranco Ferrè. Chiara Boni presenta invece nello studio di Lucio Fontana 21 ritratti di donne rappresentative del 'Nuovo volto di Milano multietnicà, che indossano la sua nuova collezione di petit robe.
Tra le signore: la scrittrice Camilla Baresani ed Elisabetta Sgarbi, sorella del critico Vittorio, una ristoratrice cinese da tre generazioni a Milano e una costumista teatrale siberiana. La manifestazione aprirà domani con le pellicce di Simonetta Ravizza.
Seguiranno Gucci, Alberta Ferretti, Richmond, N.21, Francesco Scognamiglio e Sergio Zambon in chiusura. Ma oltre al fitto calendario ufficiale sono previste anche alcune inevitabili sfilate off.
Tra queste, domani, sono in programma Kristina Ti al Museo della Permanente e nella sede della Fondazione Pomodoro, Elena Mirò con le sue donne curvy, rappresentate da Carrie Otis, fresca di autobiografia. Domani aprirà anche la prima boutique Vionnet a Milano, 220 mq in corso Monforte, nel quartiere del design, mentre Courreges presenterà la sua nuova collezione assieme a una capsule di capi iconici, e i suoi nuovi a.d., Jacques Bungert e Frederic Torloting illustreranno il piano di rilancio della griffe. Il 23 febbraio sfileranno Max Mara, Blugirl, Fendi, Ermanno Scervino, Rocco Barocco, Krizia, Jo No Fui, Daniela Gregis, Prada, Maurizio Pecoraro e Anteprima. Il 24 toccherà a Moschino, 2012 Les Copains, Etro, Just Cavalli, C'n'c Costume National, Iceberg, Blumarine, Gabriele Colangelo, Marco De Vincenzo, Aigner, Versace in chiusura.
Il 25 febbraio sarà la volta di Bottega Veneta, Emporio Armani, Mila Schon, Sportmax, Jil Sander, Silvio Betterelli, Massimo Rebecchi, Antonio Marras, Ter et Bantine, Emilio Pucci. Genny è off. Il 26 apre Marni. Seguono Trussardi, Biagiotti, Dolce & Gabbana, Byblos, Missoni, Frankie Morello, Salvatore Ferravamo, Aquilano Rimondi, Roberto Musso e Versus. Il 27 tocca a Dsquared2, Giorgio Armani, Roberto Cavalli, Gianfranco Ferrè, Normaluisa, Alviero Martini 1 classe, Lorenzo Riva. Il 28 chiudono Chicca Lualdi Beequeen, Cristiano Burani, i giovani al Castello Sforzesco, le new entry Sergei Grinko e Basharatyan V

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